ASSICURAZIONI. Indennizzo diretto, Mannacio:
"Un disastro
annunciato"
5/07/2009
La sentenza della Corte Costituzionale del 19 giugno
"sancisce, a scanso di equivoci, il diritto di rivolgere la
richiesta di risarcimento direttamente al responsabile con la
possibilità di vedersi riconosciuto il diritto all'assistenza di
un professionista". Parla Stefano Mannacio, esperto di
infortunistica stradale.
Cosa cambia con la sentenza?
La sentenza è importante per le Vittime della Strada ma anche
per gli assicurati perché sancisce, a scanso di equivoci, il
diritto di rivolgere la richiesta di risarcimento direttamente
al responsabile con la possibilità di vedersi riconosciuto il
diritto all'assistenza di un professionista. Una possibilità di
scelta in più non trascurabile. La procedura di indennizzo
diretto aveva infatti messo la "volpe", la compagnia di
assicurazione, "a guardia del pollaio", dove i polli sono i
danneggiati che non hanno le competenze necessarie per far
valere i propri diritti.
Un bilancio sulla procedura di
indennizzo diretto?
Un grande inganno, un disastro annunciato. Chi pensava che
fosse l'uovo di Colombo per ridurre i prezzi delle polizze si è
sbagliato. La procedura infatti non ha ridotto i premi e ha
lasciato le vittime della strada in balia delle compagnie che,
peraltro, tornano ad annunciare aumenti delle polizze quando,
grazie ad una maliziosa interpretazione di una sentenza della
Corte di Cassazione, non risarciscono più, agli ignari
danneggiati, il danno morale. Una ulteriore riduzione dei
risarcimenti che solo la presenza di un professionista preparato
può correggere.
Perché le compagnie si lamentano?
Con l'indennizzo diretto i bilanci delle compagni sono stati
"rimescolati". C'è infatti da chiedersi come mai nell'anno
dell'apoteosi della procedura i costi non si siano ridotti e
come mai, in un quadro di conclamata riduzione degli incidenti,
l'Ania sostiene che vi sia un aumento. Non è che l'obbligo di
denunciare l'incidente da entrambe le parti abbia creato una
"duplicazione virtuale dei sinistri"? Inoltre vi è sicuramente
un aumento dei fenomeni di speculazione. D'altronde se una
compagnia paga il risarcimento sotto il forfait stabilito dalla
norma, che peraltro è stato inopinatamente aumentato, guadagna e
quindi è poco stimolata ad indagare.
Si puo' migliorare la procedura?
Un ex presidente dell'ANIA ha detto che, dove sono stati
applicati, i sistemi di indennizzo diretto si sono rivelati un
disastro. L'indennizzo diretto così com'è va rottamato e subito.
Sarebbe di buon senso, per interpretare correttamente la
sentenza della Corte, ritornare alla vecchia e volontaria
procedura CID che già assorbiva oltre il 30% dei casi. Altre
idee potrebbero solo forzare il diritto oppure sono una mezza
fregatura, come la ventilata proposta del cosiddetto "perito
terzo", inadatta al nostro sistema giuridico. La Corte di
Cassazione aveva peraltro confermato il diritto all'assistenza
del danneggiato nella fase stragiudiziale, una conquista
importante per danneggiati e assicurati. Chi ha pensato che
compagnie potessero ridurre i prezzi delle polizze riducendo i
diritti delle Vittime della Strada dovrebbe fare autocritica e
astenersi da ulteriori interventi.
Altre proposte?
Le elenco per punti:
1. Creare una agenzia antifrode in campo assicurativo seria e in
linea con le migliori esperienze estere. Il progetto dell'ANIA è
minimalista rispetto alle reali esigenze.
2. Adottare, come riferimento minimo per il valore economico del
risarcimento del danno alla persona, le nuove tabelle del
Tribunale di Milano, le più utilizzate in Italia.
3. Aggiornare in melius le risicate tabelle medico legali per le
lesioni cosiddette lievi e modificare la composizione dalle
commissione ministeriale che si occupa di definire i valori
medico legali ed economici per il danni gravi e gravissimi posto
che i risultati sino ad ora ottenuti sono il frutto di un palese
squilibrio a favore delle componenti assicurative.
Ripartire dal concetto di responsabilità e tutela dei diritti
può portare ad un mercato assicurativo in cui, a parità di
prezzi, si potrà godere di una valida tutela delle Vittime della
Strada, soprattutto di quelli vere.
2009 - redattore: BS
tratto da www.helpconsumatori.it |