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LA VOLPE A GUARDIA DEL POLLAIO

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Continua a crescere sempre di più il numero di quanti, tra rappresentanti politici, associazioni, professionisti e organi di informazione, stanno "scoprendo" i danni e le ingiustizie che sta provocando l'introduzione dell'indennizzo diretto nei confronti dei danneggiati da incidente stradale. Dopo le proposte di legge presentate da parlamentari di varie forze politiche per la sua abrogazione, le proteste di associazioni come quella delle Vittime della strada, i dubbi di Confconsumatori e l'inchiesta di Italia Oggi, anche l'autorevole testata giornalistica di Gente Motori esprime le sue critiche nei confronti di un provvedimento che sembra essere stato studiato apposta per fare un enorme regalo alle Compagnie di assicurazione a solo danno degli automobilisti e degli assicurati. Due gli aspetti principali evidenziati da Gente Motori: il primo è che gli automobilisti perdono il diritto ad avere una adeguata difesa in caso di sinistro non vedendosi riconosciute le spese per una assistenza professionale nelle pratiche di risarcimento. Il secondo è che con questa legge il danneggiato "assistito" dalla propria assicurazione si vedrà inevitabilmente ridurre sempre di più l'importo del risarcimento al quale ha diritto.

La volpe a guardia del pollaio. Questa sembra essere secondo la nota rivista automobilistica la soluzione adottata dal Governo, affidando alle Compagnie di assicurazione il compito di formulare la denuncia di sinistro, accertare e quantificare il danno, negando la rimborsabilità delle spese sostenute dal danneggiato per una necessaria assistenza professionale. Non smetteremo mai di ricordare, a questo proposito, che questo diritto all'assistenza è stato sancito anche dalla Corte di Cassazione che ha bene evidenziato come il normale cittadino si trovi in una condizione di inferiorità e di sudditanza nei confronti del potere delle Compagnie di assicurazione e quindi sia necessaria un'assistenza di professionisti qualificati per espletare le varie operazioni burocratiche e capire quale sia l'entità del danno subito e il risarcimento al quale ha diritto.

Ci chiediamo quanto ancora dovrà andare avanti questa assurda situazione che sta danneggiando cittadini e consumatori prima che il Governo o il Parlamento si decidano a prendere urgenti provvedimenti per ripristinare anche nel settore r.c. auto quell'elementare ma fondamentale diritto alla difesa e all'assistenza di cui il legislatore sembra essersi dimenticato nella foga di fare un "regalo" così grande alle Compagnie di assicurazione. E le Associazioni in difesa dei consumatori che fanno ?

 
RISARCIMENTO DIRETTO. L'INCHIESTA DI "ITALIA OGGI - SETTE"

Interessante, ben fatta  e per molti aspetti coraggiosa l'inchiesta di Italia Oggi Sette sui primi effetti dell'indennizzo diretto.

"Le compagnie di assicurazioni ringraziano": così inizia l'articolo a firma di Marino Longoni che prosegue sottolineando il fatto che nei primi mesi di applicazione di questa nuova procedura si è registrata si una graduale velocizzazione dei tempi di risarcimento ma anche una riduzione degli importi corrisposti ai danneggiati.

Le Compagnie di assicurazioni sembrano essere le uniche a godere di numerosi vantaggi: innanzitutto non dovranno pagare le spese di assistenza (il danneggiato che deciderà di farsi assistere da un professionista dovrà pagare le spese, oppure sarà costretto ad "affidarsi" alla propria compagnia di assicurazione), inoltre risparmieranno sui risarcimenti offerti ai danneggiati che saranno verosimilmente inferiori di quelli sborsati prima dell'entrata in vigore della legge, infine con il meccanismo delle carrozzerie "convenzionate" potranno risparmiare anche sulle riparazioni (anche questo a danno delle carrozzerie e dei danneggiati).

Soprattutto per quanto riguarda le spese di assistenza (che prima venivano pagate dall'assicurazione come voce di danno) Italia Oggi ribadisce quello che da più fronti era già stato aspramente criticato e cioè che l'assicurazione si trova ora in una posizione di estremo vantaggio. Infatti la necessità per il comune cittadino, di fronte alla difficoltà delle varie leggi e norme che regolano questo settore, di farsi assistere da un professionista nei confronti della Compagnia di assicurazione era già stato ribadito dalla Corte di Cassazione. Chi potrà ora valutare la congruità della somma offerta al danneggiato dall'assicurazione ? La stessa assicurazione che fa l'offerta ?

La riprova di quanto pubblicato nell'inchiesta di Italia Oggi è che le assicurazioni che all'inizio sembravano aver mal digerito le novità introdotte dalla nuova procedura "ora si rendono conto di avere in mano un poker d'assi" e di questo possono giustamente ringraziare sia il governo che le associazioni dei consumatori.

  

 
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